Raspberry Pi aumenta i prezzi: l’impatto inesorabile dell’IA sul mercato dei componenti

©Raspberry Pi Foundation

La celebre fondazione annuncia rincari significativi per i suoi computer a scheda singola, citando la crescente domanda di memoria da parte dell’industria dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, una nuova variante da 1GB del Raspberry Pi 5 offre un’opzione più accessibile.

Il mondo dei computer a scheda singola, amato da hobbisti, sviluppatori e professionisti, sta affrontando una nuova ondata di sfide economiche. Raspberry Pi, leader indiscusso del settore, ha annunciato un aumento dei prezzi per molti dei suoi modelli, con effetto immediato. Una decisione che, seppur dolorosa, evidenzia le crescenti pressioni esercitate dall’industria dell’intelligenza artificiale sul mercato globale della memoria.

Gli incrementi variano da 5 a 25 dollari, a seconda del modello specifico e della quantità di RAM inclusa. In particolare, i moduli Raspberry Pi 4 e 5 sono tra i più colpiti. Per i modelli Compute Module 5 con 16GB di memoria, l’aumento è ancora più significativo, con un rincaro di 20 dollari che porta il prezzo di partenza a 140 dollari.

La Causa: L’Appetito Insaziabile dell’IA

Il CEO di Raspberry Pi, Eben Upton, ha chiarito la situazione in un post sul blog ufficiale, attribuendo esplicitamente gli aumenti alla competizione per i chip di memoria. «L’attuale pressione sui prezzi della memoria, guidata dalla competizione derivante dalla diffusione dell’infrastruttura AI, è dolorosa ma in ultima analisi temporanea», ha dichiarato Upton.

«L’attuale pressione sui prezzi della memoria, guidata dalla competizione derivante dalla diffusione dell’infrastruttura AI, è dolorosa ma in ultima analisi temporanea.»

Eben Upton, CEO di Raspberry Pi

Upton ha espresso la speranza che l’azienda possa «annullare questi aumenti di prezzo una volta che la situazione si sarà attenuata». Tuttavia, la storia economica insegna che una volta che i prezzi salgono, raramente tornano ai livelli precedenti, una realtà con cui l’industria dovrà probabilmente confrontarsi.

Una Breve Tregua: Il Nuovo Raspberry Pi 5 da 1GB

Nonostante le notizie meno liete, c’è un barlume di positività. Raspberry Pi ha contestualmente annunciato una nuova variante del Raspberry Pi 5 con 1GB di RAM, disponibile a un prezzo più accessibile di soli 45 dollari. Questa versione entry-level mantiene le caratteristiche fondamentali della serie 5, inclusi un processore quad-core Arm Cortex-A76 da 2.4GHz, Wi-Fi dual-band e uno slot PCI Express, rendendola un’opzione interessante per progetti che non richiedono grandi quantità di memoria.

L’Effetto Domino dell’IA sul Mercato Hardware

La situazione di Raspberry Pi non è un caso isolato. L’industria dell’intelligenza artificiale sta letteralmente divorando la RAM disponibile sul mercato, con conseguenze a cascata per numerosi produttori di hardware. Aziende come CyberPower PC hanno già avvertito i consumatori che le promozioni sui prodotti di memoria, tipiche del periodo festivo, sarebbero state assenti a causa della scarsità e dei prezzi elevati.

Questo fenomeno non si limita alla RAM; anche le unità di elaborazione grafica (GPU) sono sotto estrema pressione, poiché i data center dedicati all’IA ne richiedono quantità massicce. La domanda insaziabile di risorse per alimentare modelli complessi e generare contenuti, a volte di dubbia utilità come video di Pikachu in umido o livestream fasulli, solleva interrogativi sull’allocazione di risorse preziose come acqua, elettricità e, naturalmente, denaro. È chiaro che l’impronta dell’IA sull’ecosistema tecnologico è vasta e in continua espansione, costringendo l’intero settore a una profonda riflessione.

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Redazione Retroacademy

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