Ron Gilbert esclude nuove avventure 2D: l’evoluzione del genere verso il 3D

monkey island

Il creatore di Monkey Island paragona il sistema “punta e clicca” al cinema muto e indica Lorelei and the Laser Eyes come modello per il futuro.

Ron Gilbert, figura storica dell’industria videoludica e creatore della serie Monkey Island, ha delineato un netto cambio di rotta per le sue future produzioni.

In una recente intervista concessa ad Ars Technica, Gilbert ha espresso disinteresse nello sviluppo di ulteriori avventure grafiche bidimensionali, nonostante il recente successo di titoli come Thimbleweed Park e Return to Monkey Island prodotti dal suo studio, Terrible Toybox.

L’analista paragona le meccaniche tradizionali basate sull’interazione “verbo-oggetto” ai film muti in bianco e nero: forme d’arte che, sebbene apprezzate da una nicchia di appassionati, rischiano di risultare datate e prive di longevità nel mercato moderno. Secondo Gilbert, la sopravvivenza del genere avventura dipende dall’innovazione e dall’abbandono degli schemi classici che hanno dominato gli ultimi quarant’anni.

La visione di Gilbert per il futuro del genere si orienta verso esperienze tridimensionali. Ha citato Lorelei and the Laser Eyes di Simogo come esempio virtuoso della direzione da intraprendere.

Qualora si presentasse l’opportunità di lavorare nuovamente su un titolo del franchise Monkey Island (i cui diritti appartengono a Disney), il game designer opterebbe per un vero mondo 3D. Questa scelta non sarebbe dettata esclusivamente da logiche commerciali, ma dalla sfida tecnica e creativa di traslare le meccaniche di risoluzione dei puzzle in un ambiente tridimensionale, superando i limiti del “punta e clicca”.

Sebbene il 2025 abbia registrato un ritorno significativo delle avventure in stile classico, con titoli quali Old Skies, Loco Motive e The Drifter, Gilbert sembra intenzionato a distanziarsi da questo trend.

La sua attenzione attuale è rivolta a Death by Scrolling, un gioco d’azione 2D. Questo progetto è emerso in seguito alla cancellazione di un RPG ispirato a Zelda, il cui sviluppo è stato interrotto a causa di risorse insufficienti e proposte di finanziamento da parte degli editori ritenute insoddisfacenti dal punto di vista economico.

Avatar photo

Jennifer

Appassionata di retrogaming, racconta storie di console leggendarie, computer che hanno fatto la storia e giochi che hanno acceso intere generazioni, sempre con un pizzico di nostalgia e tanta curiosità.

Potrebbero interessarti anche...