Xcavator: il gioco NES perduto di Chris Oberth vede finalmente la luce
Una collaborazione tra iam8Bit e la Video Game History Foundation riporta in vita un titolo del 1991, con i profitti destinati alla preservazione storica.
Un’alleanza strategica tra iam8Bit, la Video Game History Foundation (VGHF), Mega Cat Studios e Retrotainment Games ha reso possibile il recupero storico di un videogioco per NES rimasto inedito per oltre tre decenni. Il progetto mira a completare e pubblicare su cartuccia un titolo abbandonato dallo sviluppatore Chris Oberth, destinando il 100% dei profitti alla missione della VGHF di preservare e celebrare la storia dei videogiochi.
Chris Oberth, scomparso nel 2012, è una figura nota agli appassionati di retrogaming. È stato l’autore di Anteater, coin-op del 1982 prodotto da Stern Electronics, e di altri titoli arcade dei primi anni ’80 come Minefield, Tazzmania e Rescue. La sua carriera, iniziata alla fine degli anni ’70 sviluppando software commerciale per Apple II, lo ha visto collaborare con aziende storiche quali Datamost, Epyx e Mindscape.
Il gioco in questione, intitolato Xcavator, fu creato da Oberth nel 1991 durante la sua permanenza presso Incredible Technologies, la casa di sviluppo nota per Golden Tee Golf. Si trattava di un progetto a tema fantascientifico incentrato sull’esplorazione e il recupero di risorse nelle stazioni spaziali. Nonostante fosse stato proposto a diversi editori all’inizio degli anni ’90, il titolo non trovò mai uno sbocco commerciale e fu silenziosamente archiviato dall’autore insieme ad altri prototipi incompiuti.
La storia avrebbe potuto concludersi con l’oblio del progetto, ma in seguito alla morte di Oberth, la sua famiglia ha scelto di donare il codice sorgente alla Video Game History Foundation. L’organizzazione no-profit ha lavorato per ricostruire il titolo partendo dagli archivi di sviluppo originali, collaborando successivamente con Mega Cat Studios per portare a termine il codice e renderlo giocabile.
La versione fisica di Xcavator è attualmente disponibile per il pre-ordine tramite il sito di iam8Bit al prezzo di 100 dollari. Sebbene il costo sia superiore agli standard per le riedizioni retro, la natura benefica dell’operazione giustifica l’investimento, dato che l’intero ricavato finanzierà le attività della fondazione. Il pacchetto include un nuovo manuale di 14 pagine, una scatola e un’etichetta progettati da un team di storici e designer, con le spedizioni previste per il secondo trimestre del 2026.
Frank Cifaldi, fondatore e direttore della VGHF, ha sottolineato l’importanza culturale del rilascio, descrivendo il prototipo originale come una rara testimonianza delle difficoltà affrontate dagli sviluppatori indipendenti durante l’età dell’oro degli 8-bit. Cifaldi ha notato che, sebbene il mondo non fosse pronto per questo titolo nel 1991, il lavoro di archiviazione ha permesso di rendergli giustizia nel 2026.
Questa iniziativa rappresenta la seconda volta che la Video Game History Foundation recupera un’opera di Oberth. In precedenza, l’organizzazione aveva restaurato e pubblicato un titolo NES inedito basato su Days of Thunder, rilasciando successivamente il codice sorgente su GitHub dopo una campagna di raccolta fondi a favore della vedova dello sviluppatore.

