Valve espande l’ecosistema Steam con l’architettura ARM

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L’azienda investe nello sviluppo di Proton e FEX, aprendo la strada al gaming PC su dispositivi mobili e alla possibile futura generazione di Steam Deck

L’attenzione di Valve si sta spostando decisamente verso l’architettura ARM, una mossa strategica che potrebbe ridefinire l’accessibilità del catalogo Steam ben oltre le attuali macchine x86. Al centro di questa evoluzione vi è la versione ARM di Proton, il celebre layer di compatibilità basato su Wine che consente l’esecuzione di titoli Windows su ambiente Linux. Questa nuova iterazione permette ora di eseguire i giochi anche su macchine basate su architettura ARM, ampliando notevolmente il potenziale bacino d’utenza.

Il pilastro tecnico di questa innovazione è FEX, un software che traduce le istruzioni x86 in equivalenti ARM in tempo reale. Per accelerare lo sviluppo, Valve ha scelto di finanziare direttamente figure chiave della comunità open source piuttosto che assumerle internamente. Tra i collaboratori spiccano Ryan Houdek, sviluppatore principale di FEX, e Alyssa Rosenzweig, nota per il suo lavoro sui driver GPU per Asahi Linux su Apple Silicon. Come confermato dal suo curriculum, Rosenzweig ha collaborato come consulente per Valve negli ultimi due anni, sottolineando l’impegno dell’azienda di Bellevue nel sostenere progetti indipendenti che beneficiano l’intero ecosistema Linux.

Le implicazioni di queste tecnologie trascendono il semplice supporto per hardware proprietario come le attese Steam Frame. Valve possiede ora le fondamenta software necessarie per portare l’esperienza di gioco PC su smartphone Android. Oltre alla possibilità di installare giochi PC su dispositivi mobili, l’azienda sta lavorando su “Lepton”, un nuovo livello di compatibilità basato su Waydroid che permetterebbe l’esecuzione di applicazioni Android all’interno dell’ambiente Linux di SteamOS.

Guardando al futuro, l’ipotesi più concreta riguarda l’evoluzione dell’hardware portatile di Valve. Con la maturazione dell’emulazione x86 su ARM, diventa sempre più plausibile che un eventuale Steam Deck 2 possa adottare un processore ARM. Questa transizione garantirebbe un’efficienza energetica superiore, cruciale per i dispositivi portatili, mantenendo al contempo la compatibilità con la vasta libreria di giochi esistente.

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Alex

Dal Commodore 64 all’Amiga, passando per i cabinati da bar, il mio obiettivo è uno solo: far brillare di nuovo ogni singolo pixel dei nostri ricordi.

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