Grand Theft Auto 6: Take-Two esclude l’uso di IA generativa nello sviluppo

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L’amministratore delegato Strauss Zelnick conferma l’approccio artigianale per il titolo Rockstar, distinguendolo dalle attuali tendenze di automazione procedurale

Strauss Zelnick, amministratore delegato di TakeTwo Interactive, ha delineato con fermezza la posizione dell’azienda riguardo all’impiego dell’intelligenza artificiale nel prossimo capitolo di Grand Theft Auto. In vista della presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre, Zelnick ha assicurato che la tecnologia controversa dell’IA generativa non avrà alcun ruolo nella costruzione dell’atteso GTA 6.

Nonostante Take-Two si definisca un leader nel settore tecnologico, con centinaia di progetti pilota che integrano machine learning e intelligenza artificiale per ottimizzare costi ed efficienza operativa, la distinzione applicativa per i titoli di punta è netta. Zelnick ha specificato che, sebbene l’IA sia utile per processi secondari, non ritiene che questi strumenti, presi singolarmente, siano in grado di generare proprietà di intrattenimento di alto livello.

Per quanto concerne specificamente Rockstar Games, il valore aggiunto risiede nella natura artigianale (“handcrafted”) dei loro mondi virtuali. Zelnick ha sottolineato che gli ambienti di gioco di GTA 6 sono costruiti “edificio per edificio, strada per strada, quartiere per quartiere”. L’approccio non è procedurale, una scelta deliberata che l’azienda considera fondamentale per garantire la qualità superiore del prodotto finale. La data di rilascio prevista rimane fissata per il 19 novembre, una tempistica sulla quale il CEO ha espresso fiducia.

Queste dichiarazioni giungono in un momento delicato per il mercato azionario del settore videoludico. Recentemente, il titolo Take-Two ha registrato una flessione significativa, toccando i minimi degli ultimi 11 mesi, in concomitanza con l’annuncio di Project Genie 3 di Google. Il timore degli investitori è che nuovi strumenti di IA, capaci di generare mondi virtuali in pochi secondi tramite prompt testuali, possano destabilizzare i tradizionali processi di sviluppo. Tuttavia, la strategia di Rockstar sembra puntare decisamente sulla qualità umana come fattore di differenziazione rispetto all’automazione di massa.

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Redazione Retroacademy

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