Software

Un nuovo gioco per Commodore 128: Chess Attack

Dai quiz online all’ambiente GEOS a 80 colonne: come la passione per il Commodore 128 e l’aiuto dell’intelligenza artificiale hanno dato vita a un nuovo gioco di scacchi

L’ecosistema del Commodore 128 ha sempre vissuto all’ombra del fratello minore C64, specie quando si parla di uscite software dedicate alla modalità a 80 colonne e all’ambiente grafico GEOS 128. A rompere questo digiuno decennale ci ha pensato uno sviluppo decisamente originale: il porting di Chess Attack, uno scacchiere alternativo e dinamico pensato per adattarsi perfettamente all’interfaccia a finestre e ai menu a tendina dell’OS firmato Berkeley Softworks.

L’autore del progetto non è un programmatore professionista, bensì un designer e direttore creativo per un noto portale di giochi e quiz digitali (Sporcle). Dopo aver ideato la versione web originale, si è cimentato nell’impresa di portare il codice su una macchina con più di quarant’anni sulle spalle, sfruttando un approccio moderno: l’assistenza dell’intelligenza artificiale per la stesura e l’ottimizzazione dell’assembly.

A differenza degli scacchi tradizionali, Chess Attack propone una formula rapida e orientata all’azione immediata:

  • Griglia 6×6: Il campo da gioco ridotto costringe a un approccio aggressivo fin dalle prime battute, eliminando le lunghe fasi di apertura.

  • Disposizione casuale: Ogni giornata viene generata una disposizione iniziale differente dei pezzi tramite un algoritmo con seed.

  • CPU “Umana”: Il motore di gioco integrato è stato calibrato per commettere imprecisioni strategiche occasionali. Questo rende le partite accessibili e divertenti anche per i giocatori occasionali, senza la severità clinica dei classici software scacchistici.

  • Modalità di difficoltà doppie: Nella conversione per C128 è stata aggiunta una seconda CPU più competitiva, affiancata da una tabella dei record integrata (“King’s Court”) per salvare le vittorie ottenute nel minor numero di mosse.

Riuscire a far girare un software moderno su GEOS 128 ha richiesto diversi compromessi e ottimizzazioni strutturali. L’interfaccia si integra con i menu a tendina nativi dell’ambiente operativo per risparmiare memoria RAM, mentre la grafica delle pedine è stata interamente ridisegnata pixel per pixel per garantire la massima leggibilità sui monitor a fosfori o RGBI a 640×200 in monocromia.

L’hardware richiesto per eseguire il gioco include:

  • Hardware di base: Qualsiasi C128 (flat o D/DCR) con cavo e monitor collegati all’uscita VDC a 80 colonne (limitato a 16KB di VDC RAM).

  • Sistema Operativo: GEOS 128 v2.0 oppure l’ambiente avanzato Wheels 128 v4.4.

  • Espansione di Memoria: È richiesta un’espansione di RAM tipo REU compatibile (necessaria per la gestione dell’engine sotto GEOS).

  • Gestione della frequenza: Il gioco si adatta automaticamente ai 2MHz di base del C128. Qualora rilevi un’acceleratrice SuperCPU a 20MHz, attiva piccoli dettagli visivi extra e animazioni durante la cattura dei pezzi.

L’intero sviluppo ha richiesto circa 48 ore di lavoro distribuite nell’arco di due settimane e ben 58 build di test, validatati su hardware reale grazie al supporto della community retro. La release dimostra come l’unione tra creatività, supporto dell’IA e passione per il patrimonio informatico possa dare nuova vita ad architetture e sistemi operativi considerati storici.

Chess Attack puoi scaricarlo qui gratuitamente.

 

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Redazione Retroacademy

Retroacademy nasce dall’amore incondizionato per il retrogaming, i computer vintage e tutto ciò che ha fatto la storia dell’informatica e del videogioco.