Hardware

Infranto uno degli ultimi segreti della PlayStation 2

Un’impresa durata quattro anni permette di estrarre il firmware dei vecchi chip Mechacon basati su CPU SPC970, aprendo a nuove frontiere per il modding e la conservazione

A oltre vent’anni dal suo debutto sul mercato, la PlayStation 2 continua a riservare sorprese straordinarie per la community di ricercatori e appassionati di hardware. Nelle scorse ore, il noto reverse engineer DiscoStarslayer, affiancato dal collaboratore Libby, ha annunciato il superamento di uno degli ostacoli più complessi e longevi legati all’architettura della console Sony: la violazione dei vecchi chip Mechacon.

Il Mechacon (Mechanical Controller) è il microcontrollore secondario incaricato di gestire il sottosistema ottico della console, il controllo dei motori del lettore CD/DVD e i complessi livelli di autenticazione e sicurezza interni.

Mentre i modelli successivi di PS2 (dalla serie 50000 in poi, dotati del chip Dragon) avevano parzialmente aperto le porte a soluzioni software come il celebre MechaPwn, i modelli più vecchi (dalla serie SCPH-10xxx fino alla SCPH-39xxx e i sistemi arcade System 246) montavano versioni precedenti del Mechacon basate sul poco noto processore SPC970, rimaste per decenni una vera e propria roccaforte inaccessibile.

Il traguardo annunciato non è frutto del caso, ma il risultato di un percorso iniziato quattro anni fa. Per venire a capo della struttura interna del chip, il team ha dovuto ricorrere a tecniche estreme di ingegneria inversa:

  • Decapsulazione (decapping): La rimozione fisica del package del chip per studiare i circuiti al microscopio elettronico.

  • Dump ottico (optical dumping): L’estrazione grezza dei dati direttamente dai layer fisici del silicio.

  • Individuazione dell’exploit: L’analisi dei “dirty optical dumps” condotta da Libby, che ha permesso di isolare una vulnerabilità in specifici comandi del firmware.

Questo laborioso processo ha portato alla creazione di una soluzione software in grado di estrarre il firmware dai vecchi Mechacon basati su SPC970.

La possibilità di estrarre e analizzare il codice dei vecchi controller ottici sblocca prospettive inedite per la conservazione e l’hacking della console:

Analisi approfondita: Sarà finalmente possibile esaminare in dettaglio le differenze strutturali tra i firmware delle varie regioni (come le versioni USA) e quelli dei cabinati arcade System 246.

Nuovi strumenti homebrew: La scoperta potrebbe spianare la strada a future evoluzioni di utility simili a MechaPwn, estendendo il supporto e le opzioni di sblocco anche alle prime storiche revisioni di PlayStation 2.

La conservazione hardware compie così un altro passo fondamentale, dimostrando come la passione della community riesca a decifrare anche gli ultimi segreti gelosamente custoditi da Sony nei primi anni 2000.

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Redazione Retroacademy

Retroacademy nasce dall’amore incondizionato per il retrogaming, i computer vintage e tutto ciò che ha fatto la storia dell’informatica e del videogioco.