Command & Conquer arriva su Atari ST: un porting tecnico straordinario

Lo strategico in tempo reale di Westwood Studios rivive sulla storica piattaforma a 16 bit grazie a un ambizioso progetto indipendente di ottimizzazione hardware

Il panorama del retrogaming accoglie una notizia straordinaria: il classico strategico in tempo reale Command & Conquer è in fase di porting per l’home computer Atari ST. Questo ambizioso progetto, guidato dallo sviluppatore noto come indyjo, mira ad adattare il titolo del 1995 di Westwood Studios a una macchina a 16 bit che ha fatto il suo debutto negli anni ’80.

La vera meraviglia di questo porting risiede nella sua realizzazione tecnica. Mentre la versione originale per MS-DOS si affidava a schermi VGA a 256 colori, l’hardware dell’Atari ST limita la resa visiva a soli 16 colori. Per colmare questo divario, lo sviluppatore si è concentrato su una meticolosa riduzione cromatica, traducendo le unità militari e i terreni dettagliati in uno stile artistico vibrante ma dalla tavolozza limitata. Un lavoro che promette di offrire agli appassionati di estetica pixel art un modo unico per rivivere un capolavoro del gaming su PC.

L’imminente rilascio mantiene intatti tutti gli elementi di gioco fondamentali che hanno definito il genere RTS. I giocatori potranno costruire basi fortificate, raccogliere la preziosa risorsa del Tiberium e ingaggiare intensi combattimenti tattici. Sono incluse entrambe le fazioni iconiche, permettendo di affrontare le campagne sia nei panni della Global Defense Initiative (GDI) supportata dalle Nazioni Unite, sia in quelli dell’oscura Fratellanza dei NOD.

È interessante notare che l’intelligenza artificiale non è stata utilizzata per generare alcun elemento grafico, ma ha svolto un ruolo chiave nella conversione del codice software e nella creazione di strumenti per la gestione degli asset di gioco.

Dal punto di vista tecnico, essendo un porting della versione DOS, il gioco eredita requisiti hardware che superano le capacità di un tipico Atari STe del 1990. Attualmente, per eseguire il gioco è necessario un hardware specifico, come un Atari STe con scheda acceleratrice, un Atari Falcon, oppure un emulatore come Hatari. L’obiettivo delle versioni future è ridurre questi requisiti per consentire il gioco su un Atari Mega STe con 4MB di RAM. Per raggiungere questo scopo, sono stati introdotti nuovi formati: ST16 per i blocchi di terreno nella codifica nativa a 16 colori e SHPX per le forme, che separa le meta-informazioni dai dati dei pixel, liberando quasi 2MB di RAM caricando i dati dal disco solo quando necessario. Inoltre, la rimozione di alcune tabelle di interpolazione e l’uso della libreria C libcmini hanno ridotto drasticamente il consumo di memoria.

Il progetto è in continua evoluzione e ha recentemente visto il rilascio della versione 0.3.6, che introduce un incremento delle prestazioni stimato tra il 10% e il 14%. Questo aggiornamento porta con sé un nuovo strumento per la conversione dei salvataggi, risolve i problemi di pathfinding delle unità e gli scatti nei filmati, e velocizza il rendering del terreno e la gestione degli sprite. I requisiti minimi attuali prevedono un computer compatibile con Atari ST con almeno 4MB di RAM, sebbene sia raccomandato un processore 68020+ a 32MHz, 4MB di RAM, audio DMA e Blitter per un’esperienza ottimale.

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Redazione Retroacademy

Retroacademy nasce dall’amore incondizionato per il retrogaming, i computer vintage e tutto ciò che ha fatto la storia dell’informatica e del videogioco.