Final Fantasy VII Remake Parte 3 confermato su Unreal Engine 4

Square Enix sceglie la continuità tecnica: il capitolo finale non passerà all’Unreal Engine 5 per garantire stabilità e ottimizzazione
Square Enix ha ufficialmente delineato la strategia tecnica per il capitolo conclusivo della trilogia di Final Fantasy VII Remake. Nonostante l’industria videoludica stia progressivamente migrando verso le potenzialità dell’Unreal Engine 5, il team di sviluppo giapponese ha deciso di mantenere la rotta, confermando l’utilizzo dell’Unreal Engine 4 anche per il terzo episodio.
La conferma arriva direttamente da Naoki Hamaguchi, regista della serie, il quale ha motivato la scelta con la necessità di garantire stabilità e ridurre al minimo i rischi di produzione. Cambiare motore grafico a due terzi dell’opera avrebbe comportato incognite tecniche significative, potenzialmente rallentando lo sviluppo di un titolo atteso da milioni di fan.
Hamaguchi ha sottolineato come l’attuale versione dell’Unreal Engine 4 utilizzata dal team non sia standard, ma pesantemente modificata. Nel corso degli anni, Square Enix ha adattato il motore alle specifiche esigenze narrative e di gameplay della saga, trasformandolo di fatto in uno strumento su misura. Abbandonare queste personalizzazioni per passare alla versione 5 avrebbe significato perdere il vantaggio di lavorare con un toolset perfettamente conosciuto e ottimizzato.
Questa decisione conservativa sul fronte del motore grafico potrebbe avere risvolti positivi anche in termini di accessibilità hardware. Mantenere l’Unreal Engine 4 potrebbe infatti facilitare il porting del gioco su piattaforme future, inclusa l’ipotetica Nintendo Switch 2, garantendo prestazioni solide senza l’onere computazionale richiesto dalle feature più avanzate dell’Unreal Engine 5.

