Il Sega CDX2 è il tributo ingegneristico definitivo al Multi-Mega

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SEGA - Multi-Mega

Il modder TZMWX trasforma l’hardware originale del Sega Saturn in un dispositivo compatto ispirato al leggendario CDX, integrando schermo e batteria

Il panorama hardware di Sega a metà degli anni ’90 è spesso ricordato come un periodo di frenetica sperimentazione, caratterizzato da un susseguirsi di lanci che includevano il Mega Drive, il Game Gear, il Sega CD, il 32X e il Saturn. In questo vortice tecnologico, l’azienda rilasciò anche il CDX (noto in Europa come MultiMega), un’unità ibrida che combinava Mega Drive e Sega CD in un dispositivo dalle dimensioni di un lettore CD portatile.

Oggi, il MultiMega è considerato uno dei pezzi più rari e costosi per i collezionisti, ma ha anche servito da ispirazione per una nuova impresa ingegneristica. Il modder cinese TZMWX, già noto per aver realizzato versioni portatili del Saturn, ha svelato il suo ultimo progetto: il “Sega CDX2“. L’obiettivo era ambizioso: inserire l’architettura hardware di un Sega Saturn all’interno di uno chassis compatto che richiamasse l’estetica e le dimensioni del classico Multi-Mega.

La realizzazione tecnica del CDX2 ha richiesto soluzioni drastiche e creative. Il prototipo, completato inizialmente lo scorso dicembre, ha visto la scheda madre originale del Saturn venire letteralmente ripiegata su se stessa per dimezzarne la superficie. Per contenere lo spessore, il modder ha sostituito il lettore ottico originale con un meccanismo Sony KSM-900. A livello funzionale, l’unità è stata potenziata con un modchip integrato, espansione RAM da 1M/4M (necessaria per alcuni titoli arcade perfect) e una memory card interna per i salvataggi.

L’estetica del dispositivo è frutto di un assemblaggio ibrido: la scocca superiore deriva da un lettore CD Sanyo, adattata su una base personalizzata. Nelle revisioni più recenti, TZMWX ha integrato un piccolo schermo LCD, rendendo il CDX2 una console completamente autonoma e portatile, svincolata dalla necessità di una TV. L’alimentazione è garantita da una batteria Panasonic 21700, con interruttori e porte di connessione alloggiati in appositi ritagli dello chassis.

Nonostante l’elevatissimo livello di finitura che potrebbe far pensare a un prodotto commerciale, è bene precisare che il Sega CDX2 rimane un esercizio di stile puramente artigianale. TZMWX realizza questi dispositivi come pezzi unici e non ha intenzione di avviare una produzione per la vendita. Per gli appassionati del marchio Sega, questo progetto resta un affascinante “what if” tecnologico, un sogno irraggiungibile che celebra l’epoca d’oro del gaming a 32 bit.

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Redazione Retroacademy

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